Il collegamento in cascata è quello proposto dall'ente gestore in quanto rispetta una delle caratteristiche essenziali del contratto telefonico, cioè la riservatezza, che invece non è rispettata con il collegamento in derivazione.
Con il collegamento in cascata, infatti, mentre un utente sta parlando, al telefono principale, con un altro utente esterno al proprio domicilio, nessuno altra persona della propria casa può, alzando la cornetta degli altri apparecchi, ascoltare la sua conversazione.
Nel collegamento in derivazione, invece, da ciascuno degli apparecchi interni si può ascoltare la conversazione che ha luogo in un altro apparecchio.
Lo schema di collegamento in cascata è indicato in figura.

In questo caso le varie prese hanno un ordine di priorità, ovvero di precedenza, partendo dalla 1° che è quella direttamente collegata alla rete.
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
Innanzitutto, se tutti e tre gli apparecchi indicati sono connessi alle loro rispettive prese, come si vede dal circuito di sopra, i tasti T fanno sì che su tutte e tre le prese sia presente la tensione di rete, in A e B da dove viene di fatto prelevata dai tre apparecchi.
Pertanto le suonerie di tutti e tre gli apparecchi squillano insieme alla ricezione di una chiamata, e tutti e tre gli apparecchi sono potenzialmente pronti singolarmente a connettersi alla rete.
Quando dal 1° apparecchio, quello principale, si alza la cornetta però, il tasto T stacca tramite il filo bianco in C tutti gli altri apparecchi posti a valle che non possono quindi ascoltare nulla.
Se invece risponde il 2°apparecchio, viene staccato solo il 3°, ma il 2° è soggetto al 1° che se alza la cornetta prende la conversazione e la toglie al 2°, e così via. |