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| SEGNALI ANALOGICI |
Segnale che può assumere, all'interno del suo intervallo di definizione, qualunque valore in ampiezza.
Di solito i segnali analogici hanno ampiezze proporzionali alla grandezza fisica che rappresentano, così ad esempio, la corrente elettrica che fluisce nel doppino telefonico è in ogni istante, proporzionale alla pressione sonora dell'onda che l'ha prodotta. |
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| SEGNALE NUMERICO O DIGITALE |
Segnale la cui ampiezza può assumere soltanto un numero discreto di valori, molto spesso due.
I sistemi di telecomunicazione che utilizzano segnali numerici hanno caratteristiche molto diverse da quelli che utilizzano segnali analogici.
I vantaggi dei sistemi numerici sugli analogici sono costituiti dalla possibilità di:
- Rigenerare il segnale a distanza.
- Individuare gli errori in ricezione.
- Correggere gli errori in ricezione.
- Criptare il segnale.
- Utilizzare gli stessi sistemi per la trasmissioni di qualsiasi tipo di informazione.
I vantaggi dei sistemi analogici sui numerici, invece, sono:
- Grande semplicità della circuitistica.
- Minore larghezza di banda necessaria per la trasmissione.
- Minore costo.
Gli svantaggi dei sistemi numerici sono però compensati dalla costituzione di una circuitistica modulare che, abbinata ad una grande scala di produzione industriale, ne semplifica molto la costruzione, ne abbassa i costi e consente addirittura spesso di sostituire le schede fuori uso con le nuove, invece di ripararle.
Per quanto riguarda la maggiore richiesta di banda per i circuiti numerici, il problema si risolve, in parte, con la compressione numerica, in parte con l'uso di frequenze più alte che consentono bande maggiori e maggior numero di canali.
Per tutto quanto detto finora, pertanto, nel complesso, fra vantaggi e svantaggi, sono quasi sempre preferiti oggi i sistemi che impiegano segnali numerici rispetto a quelli che usano segnali analogici. |
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| SEGNALI PERIODICI |
I segnali periodici sono quei segnali il cui andamento nel tempo si ripete sempre uguale a se stesso dopo ogni particolare intervallo detto periodo.
Esempi di segnali periodici sono la sinusoide, l'onda quadra, l'onda triangolare, il dente di sega, ecc. |
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| SEGNALI APERIODICI |
I segnali aperiodici sono quei segnali il cui andamento nel tempo non si ripete mai uguale, ma è sempre diverso.
Esempi di segnali aperiodici sono tutti i segnali aleatori, i segnali impulsivi. |
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| SEGNALE DETERMINATO |
E' un segnale di cui è conosciuto l'andamento nel tempo o sotto forma di equazione o sotto forma di grafico e pertanto è prevedibile il suo valore in qualunque istante.
Esempi di segnali determinati sono la sinusoide, l'onda quadra, ecc.
Nel campo delle Telecomunicazioni sono usatissimi come portanti analogiche (le sinusoidi), o numeriche (le onde quadre). |
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| SEGNALE ALEATORIO |
E' un tipo di segnale del quale non è conosciuto a priori l'andamento, ma tutt'al più qualche caratteristica statistica, come il valore medio, o il valore quadratico medio, o la larghezza di banda massima, ecc.
I segnali aleatori in Telecomunicazioni, di solito, rappresentano l'informazione da trasmettere, come la voce umana al telefono, l'immagine televisiva via etere, la pagina di un quotidiano via fax.
Tutte informazioni, queste, sconosciute all'utente ricevente, mentre conosciuta è invece, ad esempio, la frequenza della portante sinusoidale della stazione radio che trasmette la voce dello speaker radiofonico che è un segnale determinato. |
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| SEGNALI IMPULSIVI |
I segnali impulsivi vengono usati essenzialmente per studiare il comportamento dei quadripoli.
I più usati sono:
- delta di Dirac
- gradino
- rampa
Ad esempio vengono mandati impulsi rettangolari all'ingresso delle linee per individuarne le caratteristiche di propagazione, come la velocità di propagazione, la costante dielettrica, la lunghezza d'onda, ecc.
Vengono usati i tre tipi di impulsi sopra indicati, nello studio degli amplificatori per studiarne la Funzione di Trasferimento e per verificarne la stabilità.
Delta di Dirac.
Si tratta del limite dell'impulso di forma rettangolare d(t) la cui area vale uno, mentre l'ampiezza tende teoricamente all'infinito e la sua larghezza tende a zero.

Nella pratica viene usato naturalmente con ampiezza limitata, altrimenti si distruggerebbe l'amplificatore o la linea da esaminare, e si cerca di realizzarlo il più stretto possibile compatibilmente con le esigenze circuitali.
Gradino unitario
Si tratta di un segnale di ampiezza costante eguale ad uno per t>0 e eguale a zero per t<0. come indicato in figura, usato, ad esempio, per verificare la stabilità degli amplificatori.

Rampa lineare
Segnale uguale a zero per t<0, a pendenza costante per t>0 che parte da zero, come indicato in figura e usato anch'esso nello studio della risposta degli amplificatori.

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