La riflessione delle onde elettromagnetiche si studia come quella della luce secondo le leggi di Snell e si manifesta in presenza di un ostacolo lungo il percorso dell'onda.

La luce si propaga nel vuoto alla velocità costante di:

In qualunque altro mezzo trasparente, la velocità della luce è sempre di poco inferiore a questo valore.

Nell'acqua  è di circa:

 nel vetro, invece, è di circa:

Si definisce indice di rifrazione n  il rapporto fra la velocità della luce nel vuoto c, e la velocità della luce v, in un altro mezzo.

Esistono quindi tanti indici di rifrazione n quanti sono i mezzi trasparenti.

Un raggio luminoso, che si propaga in un mezzo trasparente, ad esempio il vetro, con indice di rifrazione n1 ed incontra un altro mezzo pure trasparente, con indice di rifrazione n2 diverso, ad esempio minore, come l'aria, viene in parte riflesso ed in parte rifratto come indicato in figura.

La prima legge di Snell riguarda la riflessione e dice che il raggio incidente ed il raggio riflesso formano lo stesso angolo con la normale e sono tutti e tre complanari.

Cioè, in formula, con riferimento alla figura di sopra.

La seconda legge di Snell, invece, riguarda il fenomeno della rifrazione, e lega l' angolo di incidenza e l'angolo di riflessione, con gli indici di rifrazione, secondo la formula:

Poiché   n1 > n2 ,  di conseguenza, , ma ,  può assumere al massimo il valore di 1, cui corrisponde un angolo di rifrazione di 90°, cioè praticamente l'assenza di rifrazione.

Si deduce, come conseguenza che, al crescere dell'angolo di incidenza, anche l'angolo di rifrazione cresce, ma più rapidamente, fino a che, quando il primo raggiunge il valore detto angolo limite, il secondo raggiunge il valore di 90°, non dando più luogo a rifrazione, come si vede dall'animazione seguente.

Torna Indietro

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player