| I ponti radio numerici sono quelli in cui la banda base è costituita da segnali digitali organizzati in una trama del tipo PCM.
Oggi si tende sempre più a preferire la trasmissione di dati sotto forma numerica per i numerosi vantaggi che questo tipo di modulazione ha rispetto a quella analogica e che si schematizzano di seguito:
-
possibilità di rigenerazione dei segnali a distanza
-
possibilità di individuare e correggere gli errori in ricezione
-
segretezza della trasmissione a seguito delle codifiche usate
-
capacità di utilizzare le stesse strutture per trasmettere dati di tipo diverso tra loro, cioè televisivi, telefonici, telegrafici, trasmissione dati, fax, ecc.
Manutenzione semplificata per la limitatezza delle operazioni di controllo da effettuare.
Esistono naturalmente degli svantaggi nelle trasmissioni di tipo numerico e riguardano la maggiore larghezza di banda necessaria per trasmettere uno stesso numero di canali telefonici o televisivi ed anche nella maggiore complicazione circuitale richiesta dal più vasto numero di operazioni da effettuare.
Nel complesso comunque, i sistemi numerici, considerando cioè sia i vantaggi che gli svantaggi, risultano molto più convenienti di quelli analogici, per questo motivo quasi tutti i nuovi ponti radio sono di tipo numerico.
La modulazione A.S.K. è usata solo nei ponti di piccola capacità, mentre la P.S.K. ed ancor più la Q.A.M. è usata in tutti gli altri casi.
Supponiamo che i dati da trasmettere via ponte radio siano di tipo telefonico, allora la centrale telefonica invia i suoi dati, ad esempio via cavo coassiale o via fibra ottica, già organizzati in tecnica P.C.M., cioè già multiplati.
Ogni canale del P.C.M. di solito è modulato in codice A.M.I. oppure l’H.D.B.3.
Questo tipo di modulazione è adatto per superare i problemi dei traslatori differenziali delle centrali telefoniche e della telealimentazione dei rigeneratori, ma non è il più adatto per la trasmissione via etere, per cui viene convertito, di norma, in codice N.R.Z. , lo stesso che viene usato all’interno delle apparecchiature di centrale.
Segue la modulazione numerica che può essere di tipo diretto o di tipo indiretto, ed anche A.S.K. , P.S.K. oppure Q.A.M.
Dopo aver chiarito quanto detto sopra, risultano chiari gli schemi a blocchi di un trasmettitore e di un ricevitore numerico |