Si predispone innanzitutto un generatore di segnale modulante (HP 8111 A), poi uno strumento in grado di generare la portante, che chiameremo modulatore (MARCONI TF 2015 A), ed infine, naturalmente l’analizzatore di spettro che visualizzerà il segnale modulato (TEKTRONIX 2711).
Si dispongono gli strumenti come indicato in figura ricordando che il modulatore Marconi possiede un ingresso posteriore per il segnale modulante ( EXT MOD IN ).

Si scelgono i valori della modulante, della portante, il tipo di modulazione come segue:
| Modulante (HP 8111A): |
Funzione = Normal
Segnale = sinusoidale; Tensione = 1V;
Frequenza = 10 KHz; D.C. = 50 %
|
| |
|
| Modulatore (TF2015A): |
Frequenza = 12 MHz;
Attenuazione = 20 dB; Modo AM ext
AM depth = 0% |
| |
|
Analizzatore di spettro (Tektronix 2711) |
Frequenza = 12 MHz;
Span/div = 1 MHz;
Ref / lev = 0 dBm;
Res BW = AutoSweep = Auto |
In questo caso, nel collegare il modulatore MARCONI TF 2015 A non si corre alcun pericolo, ma normalmente prima di collegare qualsiasi strumento al TECTRONIX 2711 bisogna essere certi che non si immettano tensioni superiori a 2VPP perché verrebbe danneggiato irrimediabilmente lo stadio di ingresso.
COME SI IMPOSTANO I DATI NEGLI STRUMENTI
Generatore di segnale modulante (HP 8111 A)
Per questo strumento l’impostazione dei dati è banale e quindi non si descrive.
Modulatore (MARCONI TF 2015 A)
Per questo strumento vi è qualche difficoltà per cui si preferisce dare una breve descrizione del pannello frontale rappresentato in fondo alla pagina.
Questo è suddiviso essenzialmente in tre aree destinate a tre funzioni diverse e precisamente:
- l’area a sinistra, alla scelta della frequenza della portante, con tre manopole:
- la prima, in alto, ( Carrier Range ) sceglie solo il range (10 - 520 MHz) e va posta a 10 - 14.3 MHz;
- la seconda, in basso ( Tune ) è doppia. La parte esterna imposta la frequenza di lavoro e va regolata a 12 MHz, mentre quella interna ( Extra Fine Tune ) serve per la regolazione molto fine e per ora non sarà usata;
- la terza al centro ( Fine Tune ) consente la regolazione fine;
- l’area al centro consente la scelta del tipo di modulazione ( AM; FM; EXT; INT ). C’è lì una manopola che va posizionata in AM - EXT . L’altra manopola (AM Depth %) regola l’indice di modulazione e va posta inizialmente a 0% per trasmettere solo la portante. C’è poi la deviazione di frequenza ( Deviation ) ed il moltiplicatore X10. La manopola ( Set Mode ) è usata nel caso di modulazione interna e serve a posizionare l’indice visivo ( Mode & Carrier Level ) esattamente a centro, condizione necessaria per la taratura delle manopole ( AM Deph % ) e ( Deviation ) . Nel nostro caso di modulazione esterna, l’indicatore ( Mode & Carrier Level ) verrà centrato variando per tentativi l’ampiezza del segnale esterno partendo dal valore inizialmente scelto di 1 V. Nel nostro caso l’indice si è centrato per V
ext = 1,83 V;
- l’area in basso a destra determina il livello del segnale di uscita e comprende due attenuatori a manopole: il primo a sinistra ( 0 - 110 dB) va posizionato prudenzialmente a 20 dB. Il secondo, puramente indicativo, a 7 dB.

Analizzatore di spettro (TEKTRONIX 2711)
Si preme il tasto Frequency e sullo schermo a sinistra appare la scritta FREQ .
Si premono i tasti numerici 1 poi 2 poi l’unità di misura MHz nell’area in alto a destra.
Si seleziona, analogamente con il tasto SPAN/DIV il valore di 1 MHz e poi ancora con il tasto REF/LEV il valore di 0 dBm.
Questi dati vengono memorizzati ed appaiono in alto a sinistra sullo schermo al posto dei valori precedenti presenti all’accensione.
Inoltre nell’area RES BW e SWEEP si premono i tasti AUTO la cui accensione è verificata da LED rossi.
A questo punto si verifica sullo schermo in alto a sinistra che siano apparsi i valori digitati:
12.0 6 MHZ ( FREQ )
0.00 DBM ( LEVEL )
1.00 MHZ / (SPAN )
300 KHZ ( RBW )
Se non fossero questi, sarà opportuno correggerli.
A questo punto si dovrebbe vedere una riga centrale che indica la presenza della portante.
Quindi premiamo il tasto PEAK FIND e il marker si posiziona in cima alla riga della portante e in alto a destra sullo schermo leggiamo i valori del punto indicato dal marker.
Nel nostro caso è risultato:
M 11.98 MHZ ( FREQ )
M - 27.2 DBM (LEVEL)
10 DB/
Si osservi che il livello indicato a destra di - 27.2 DBM ( o altro) è un livello assoluto e non dipende dal livello di riferimento della riga in alto.
Se si vuole portare la frequenza della portante esattamente a 12 MHz, si può agire sul Fine Tune del modulatore osservando come si sposta la riga verticale.
Premendo poi il PEAK FIND si può leggere e destra il nuovo valore.
Si può provare ad abbassare od alzare il livello della portante dal modulatore agendo sull’ attenuatore fine (17 - 7 dB) ed osservare come si abbassa o si alza il picco dell’immagine all’analizzatore di spettro.
Proviamo a inserire e poi a levare il filtro video premendo una o due volte il tasto VIDFLTR
Il segnale si pulisce in parte dai disturbi radio e dal rumore.
Possiamo poi abbassare od alzare il livello della riga spettrale sullo schermo, fermo restando il livello del segnale prodotto dal modulatore premendo i tasti a freccia associati a REF/LEV e alla fine lo posizioniamo a -20 dBm.
Si è vista finora solo la portante.
Osserviamo che il modulatore in esame, MARCONI TF2015 A è in grado di modificare l’indice di modulazione:
quando il segnale modulante è esterno in quanto fermo restando il livello del segnale esterno, lo strumento ne preleva una quota parte maggiore o minore che applica alla portante con la rotazione della manopola AM Depth.
Perché però i valori indicati dalla manopola AM Depth siano attendibili è necessario che l’indicatore visivo ad indice (Mode & Carrier Level) sia esattamente centrato come già indicato prima.Se quindi ora variamo l’indice di
modulazione in AM inizialmente posto a 0 %,
agendo sulla manopola AM depth, si
aggiungeranno le righe laterali alla riga centrale della portante pur restando
per il momento invisibili sullo schermo. Alla fine lo posizioniamo per
esempio sul 60 %
Per poter vedere le righe
laterali della modulazione di ampiezza che distano 10 KHz dalla portante, devo
però porre lo SPAN DIV a 10 KHz/div agendo sui tasti freccia associati al tasto SPAN/DIV . L’immagine può spostarsi per cui si deve riportare al
centro premendo prima il tasto PEAK FIND e poi
il CTR/MEAS.
Può essere necessario ripetere
questa operazione più volte se nel frattempo la portante ha leggermente
slittato di frequenza.
A questo punto l’immagine della
portante dovrebbe essere più o meno centrata e si dovrebbero vedere le righe
laterali che indicano l’informazione racchiusa nel segnale modulante.
Si osservino le eventuali altre
righe laterali indesiderate ma di scarso livello e che nascono possibilmente
con indice di modulazione vicino a uno. Dopo aver fatto tutte queste
prove si effettui la misura vera e propria delle frequenze e dei livelli della portante e delle righe
laterali del segnale modulato in AM.
Volendo effettuare il rilievo
dell’indice di modulazione, conviene usare la scala verticale lineare in cui i
livelli sono espressi in Volt o millivolt. Per far questo premiamo nell’area
centrale del pannello il tasto LIN e osserviamo che l’immagine si è in po’
abbassata.
La risolleviamo per mezzo dei
tasti a freccia annessi al REF/LEV .Per bloccare l’immagine se per
caso il modulatore, slittando in frequenza la spostasse sullo schermo, è
opportuno premere SINGLE nell’area SWEEP a destra al centro del pannello di
comando.
Ponendo il marker sulla portante
con il tasto PEAK FIND , e usando i tasti a freccia sotto di lui si
leggono in alto a destra sullo schermo le caratteristiche della portante che
nel nostro caso sono risultate:
M 11.98 MHZ (FREQ)
M 9.73 mV (LEVEL)
2.00 mV/ (SPAN VERTICALE)
Ponendo il marker sulla banda
laterale destra si ottiene invece:
M 11.99 MHZ (FREQ)
M 2.67 mV (LEVEL)
2.0 mV/ (SPAN VERTICALE)
Poiché le righe laterali della AM sono alte:

Sarà:

L’indice di modulazione m risulta nel nostro caso:

alquanto simile a quello impostato nel modulatore (60 %).
E’ però più interessante misurare i valori delle bande laterali riferendoli a quelli della portante.
Questo si può fare ponendo prima il marker sulla portante con PEAK FIND , premendo poi una sola volta poi il tasto MRK/D/OFF che crea un secondo marker spostabile rispetto al primo che rimane fisso sulla portante.
Si ponga quindi, con i tasti a freccia, il secondo marker prima sulla banda laterale destra e poi sulla sinistra e ogni volta si effettui la lettura.
Si leggono nel nostro caso sullo schermo in alto a destra i valori:
Riga destra: D 9.8 KHZ (FREQ)
D -7.07 mV (LEVEL)
2.00 mV/ (SPAN VERTICALE)
Riga sinistra: D 9.8 KHZ (FREQ)
D -7.07 mV (LEVEL)
2.00 mV/ (SPAN VERTICALE)
Per far sparire il secondo marker bisogna premere una volta il tasto MRK/D/OFF.
Se invece si volesse di nuovo un solo marker con l’indicazione in alto a destra sullo schermo, si dovrebbe premere ancora una volta il tasto MRK/D/OFF.
Per il rilievo della larghezza di banda bisogna porre il marker sulla riga spettrale sinistra con i tasti a freccia MKR e, dopo averne creato un secondo marker con il tasto MKR/D/OFF , bisogna porlo sulla riga destra e leggere a destra in alto sullo schermo, i valori cercati.
Nel nostro caso è risultato:
D 19.6 KHZ (LARGHEZZA DI BANDA)
D 0.00 mV (DIFFERENZA DI LIVELLO)
2.00 mV/ (SPAN VERTICALE)
Per ritornare al nodo normale premere AUTO a destra di SINGLE.
Così facendo si sblocca l’immagine che si era bloccata per consentire una migliore lettura dei dati.
CONCLUSIONI
Abbiamo così rilevato in definitiva per la modulazione di ampiezza nel caso che noi abbiamo esaminato:
| 1) |
Il livello della portante |
lP |
= 9,73 mV; |
| 2) |
La frequenza della portante |
fP |
= 11,98 MHz ; |
| 3) |
Il livello delle righe laterali |
lm |
= 2,67 mV |
| 4) |
La frequenza di una riga laterale |
f |
= 11,9 MHz |
| 5) |
L’indice di modulazione |
m |
= 54 % |
| 6) |
La larghezza di banda |
B |
= 2fm = 19,6 KHz |
|