Questo terzo metodo di visualizzazione della modulazione di ampiezza e di misura dell’indice di modulazione è, francamente, meno usato degli altri due ed è anche il più complesso da realizzare perché richiede in più dei precedenti due metodi un circuito sfasatore non sempre facilmente realizzabile specialmente per frequenze superiori al MHz.
STRUMENTI ADOPERATI:
1) GENERATORE DI FUNZIONI HP 3325 A (MODULANTE)
2) GENERATORE DI FUNZIONI HP 81116 A (PORTANTE)
3) CASSETTA DECADICA RESISTIVA UNAOHM BL 57
4) CASSETTA DECADICA CAPACITIVA UNAOHM BC 65
5) OSCILLOSCOPIO HP 1222A 15 MHz
6) CAVETTI DI COLLEGAMENTO RG 58 + JACK
Si realizza il circuito secondo lo schema topografico seguente dove è stato realizzato un circuito sfasatore costituito da un gruppo R-C mediante due cassette decadiche.

Si manda il segnale modulato preso all’ingresso e all’uscita del circuito sfasatore agli assi X ed Y dell’oscilloscopio posti nella posizione X-Y come per le figure di Lissajous e si ottiene l’immagine di un’ellisse allargata tanto più quanto maggiore è la profondità di modulazione.
Al solito, come per il metodo del trapezio, si rilevano i valori A e B massimo e minimo delle due figure così ottenute e si ricava l’indice di modulazione m.
Scegliamo per la modulante i seguenti valori:
fm = 1 KHz; V = 1Vpp; fase = 0°; DC offset = 0;
e per la portante:
fp = 1 MHz; Vp = 100 mV; D.C. = 50 %;
Si osservi che il modulatore richiede al suo ingresso una modulante di ampiezza maggiore della portante stessa ma ciò non significa sovramodulazione in quanto la modulante va moltiplicata per la costante del modulatore che ne riduce il valore.
Attribuendo valori opportunamente calcolati al gruppo R - C in modo da costruire un filtro passa basso con frequenza di taglio uguale alla portante a radiofrequenza, i segnali all’ingresso e all’uscita del filtro risultano sfasati di circa 45° ed immessi nel canale A e nel canale B dell’oscilloscopio predisposto nella configurazione A-B(X-Y) come per le figure di Lissajous, si ottiene sullo schermo l’immagine dell’ellisse allargata.
I valori prescelti sono:
R = 159 W e C=1nF,
infatti per verifica controlliamo che:

I valori dell’amplitude verticale dei due canali da scegliere per ottenere una buona immagine dovrebbero essere:
CH A: 500mV/div; CH B: 20 mV/div:
Si ottiene un’immagine di questo tipo:
Si osservi che le letture all’oscilloscopio del valore di A e di B sono funzione, logicamente delle posizioni relative dell’amplitude verticale dei due canali, ma il valore finale di m invece è indipendente dai suddetti valori, per cui una volta ottenuta una buona immagine dell’ellisse, è necessario soltanto leggere le divisioni di A e di B per ricavare m.
Se per esempio risulta:
A= 5,4 div; B= 3,2 div,
allora l’indice di modulazione si ottiene con la solita formula:

Ovvero, in percento:
m = 42%
Si consiglia, una volta fatta la misura di provare a variare l’ampiezza della modulante ed osservare le variazioni che può assumere l’ellisse in corrispondenza della modulazione del 100% o di sovramodulazione. |