Calcoliamo innanzitutto la lunghezza d’onda

:

La potenza
PTX , erogata dal generatore, viene attenuata dal cavo
l1 che ha un’attenuazione totale in
dB:

e si riduce al valore di
P1 che si può ricavare dalla definizione di attenuazione in decibel:
Sostituendo i valori noti o calcolati, si ricava:

Dividendo il primo ed il secondo membro per
10 si ha:
Da quest’espressione, passando dai logaritmi ai numeri, si ottiene:

da cui facendo la formula inversa, si ottiene:
Questa potenza viene immessa in antenna che ne perde il
4% per effetto
Joule e ne trasmette il
96% , cioè:


A questo punto si deve tenere conto del guadagno della antenna marconiana, del guadagno di quella hertziana, e dell’attenuazione dello spazio libero, secondo quanto indicato dalla formula fondamentale della trasmissione:
Ricordiamo i valori dei due guadagni e la formula dell’attenuazione dello spazio libero:



Sostituendo i valori trovati, alla formula fondamentale della trasmissione si ottiene la potenza in arrivo all'antenna ricevente
P2 :

Anche qui, una parte del segnale si trasforma in calore sull’antenna, ed un parte entra nel cavo
l2:


A questo punto il segnale viene attenuato dal cavo di ricezione che ha un’attenuazione totale:

Per calcolare la potenza
TRX che arriva al ricevitore scriviamo la formula dell’attenuazione in decibel:

Sostituendo i valori noti o calcolati, si ricava:

Dividendo il primo ed il secondo membro per
10 si ha:

Da quest’espressione, passando dai logaritmi ai numeri, si ottiene:

da cui facendo la formula inversa, si ottiene:

Le lunghezze delle due antenne, in prima approssimazione, sono date dalle formule:

Se viceversa, si vuole tenere conto dell’effetto dei bordi e della minore velocità del segnale sull’antenna rispetto allo spazio libero, allora si può calcolare la formula più precisa:

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