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| CENNI STORICI |
Il primo sistema telefonico radiomobile della storia nacque negli USA nel 1964 e funzionava nella gamma di frequenza dei 160/450 MHz con soli 23 canali bidirezionali. Nel nostro paese il sistema radiomobile, detto di prima generazione, venne introdotto nel 1974 e funzionava a 160 MHz, ma era molto limitato nel numero dei canali e nelle prestazioni, richiedeva l'intervento degli operatori di centrale, ed era molto ingombrante per il peso e per la lunghezza dell'antenna.
Nel 1984 nacque invece il sistema radiomobile RTMI (Radio Telefono Mobile Integrato), funzionante a 450 MHz, detto di seconda generazione per via delle prestazioni di gran lunga migliori del precedente, era, infatti, direttamente connesso con la rete telefonica nazionale ed era più leggero e meno ingombrante, anche se oggi è stato completamente superato.
Sempre in Italia, nel 1990 abbiamo l’analogico ETACS (Extended Total Access System), funzionante a 900 MHz, di prestazioni di gran lunga migliori del precedente soprattutto per copertura del territorio, per numero di canali disponibili, ma utilizzabile solo sul territorio nazionale, perché ogni nazione scelse allora uno standard diverso.
Per superare questo problema, finalmente, nacque nel 1995 il digitale GSM (Global System for Mobile communication = Sistema Globale per Comunicazioni Mobili) funzionante nella stessa gamma dei 900 MHz ma di caratteristiche concordate con tutte le nazioni principali europee in vista della unificazione di tutti i sistemi radiotelefonici mondiali.
Successivamente è nato il DCS (Digital Cellular System) 1800, anch’esso un GSM, ma funzionante sulla gamma dei 1800 MHz anziché sui 900 MHz, e il DECT 1900 (Digital Extended Cordless Telephone), nato come telefono senza fili di uso limitato all’ambito casalingo e poi esteso all’ambito di tutta la superficie urbana. |
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| CARATTERISTICHE COMUNI A ETACS E GSM |
Trascurando adesso di trattare quelli ormai superati come prestazioni e, comunque non più in uso, descriviamo le caratteristiche generali dei cellulari digitali GSM.
La superficie geografica della nazione italiana è stata suddivisa in tante aree a forma di celle, di solito esagonali come schematizzato in figura. |
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| Da qui il nome di telefoni cellulari, con al centro una SRB (Stazione Radio Base), in inglese BTS (Base Transceiver Station), che ha il compito di collegarsi a mezzo di onde elettromagnetiche con i cellulari presenti nella sua area d’azione. |
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Il singolo telefono cellulare è in collegamento via radio con la SRB più vicina, quella che si trova al centro della sua cella.
La configurazione monocellulare, con SRB al centro, è usata molto nelle zone poco abitate e con celle molto grandi.
Nelle grandi città si preferisce invece la configurazione clover dove una SRB è posta all’incrocio fra tre celle, ed i gruppi di celle sono disposti come in figura. |
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Esempio di SRB in configurazione CLOVER montata su traliccio
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Tante SRB disposte su celle adiacenti sono collegate di norma a stella con cavi in fibra ottica con un centro di servizio e commutazione digitale, detto MSC (Mobile service Switching Center) che ha il compito di ricevere le chiamate dei cellulari che le SRB gli inviano, e di commutarle, cioè inviarle alla RTN (Rete Telefonica Nazionale) o alla rete ISDN (Integrated Service Digital Network) cui sono collegati direttamente.
| Nel disegno qui accanto si vede un esempio di una MSC cui fanno capo 7 SRB in configurazione monocellulare ad essa collegate tramite fibra ottica |
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| In questo modo ogni singolo cellulare può messere messo in collegamento con qualsiasi apparecchio telefonico della rete telefonica nazionale ma anche con qualsiasi altro cellulare o con un PC. |
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| SISTEMA GSM |
Questo è il primo sistema cellulare radiomobile completamente digitale che sia entrato in funzione in Italia.
I vantaggi del sistema GSM di tipo digitale sul sistema ETACS di tipo analogico che lo ha preceduto sono molti, di questi, i principali sono i seguenti:
Possibilità di individuare e correggere gli errori di trasmissione via etere.
Quasi totale immunità ai disturbi, per cui la trasmissione è più pulita.
Ne discende la possibilità di un minore rapporto segnale/disturbo (S/N) che comporta di poter trasmettere con potenza inferiore e il riutilizzo delle frequenze a breve distanza e quindi, in ultima analisi, la possibilità di avere nello stesso territorio un maggior numero di utenti ed un maggior utile per l'azienda.
L’uso delle modulazioni digitali consente di utilizzare il sistema GSM, oltre che per le trasmissioni telefoniche, anche per la trasmissione dati, per il FAX, per il collegamento fra computer, con INTERNET e con le banche dati per realizzare un grandissimo numero di servizi.
Si garantisce la riservatezza delle trasmissioni telefoniche perché queste avvengono in codice e non in chiaro come avveniva nell’ETACS. Pertanto se si intercettava la trasmissione di un ETACS, la si ascoltava integralmente in chiaro, mentre se si intercetta la trasmissione di un GSM si ascolta solo una sequenza di bit codificati, senza alcun nesso logico apparente anche perché il codice è noto solo al trasmettitore e al ricevitore e la frequenza cambia continuamente.
Possibilità di personalizzare la scheda con la carta SIM (Subscriber Identity Module) in cui vengono memorizzati i dati del proprietario e che può essere utilizzata con qualsiasi altro cellulare di tipo GSM.
STRUTTURA DI UN CELLULARE |
SCHEMA A BLOCCHI |
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| APPROFONDIMENTI: |
Alcune delle fotografie presenti in questa lavoro, sono state tratte dal sito:
www.gsmworld.it |
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