Televisione

Breve premessa storica

Il primo televisore della storia, molto diverso in realtà da quelli attuali, fu costruito dall’ingegnere scozzese John Baird nel 1926 ed utilizzava un disco forato ruotante a grande velocità.

Il sistema era però di tipo elettromeccanico e non essendo suscettibile di miglioramenti, fu presto superato da quello di tipo elettronico inventato da Zworykin che utilizzava l’iconoscopio come tubo da ripresa, ed il cinescopio per ritrasformare gli impulsi elettrici in immagini luminose.

Soltanto nel 1953 nasce negli Stati Uniti il primo sistema televisivo a colori veramente moderno, funzionante secondo lo Standard NTSC (National Television System Committee = comitato per il sistema televisivo nazionale) che si diffuse anche in Giappone, Canada, e parte dell’America Latina.

In Italia la televisione in bianco e nero appare nel 1954.

La televisione a colori appare in Europa dopo il 1967 sotto forma di due nuovi Standard: SECAM e PAL che tentavano su strade diverse di correggere i difetti che intanto si erano evidenziati nell’NTSC.

Lo Standard SECAM (SEquentiel Couleur A Mémoire = sistema a colori sequenziale a memoria), inventato in Francia si diffuse nei paesi dell’EST europeo e in Russia.

Lo Standard PAL (Phase Alternation Line = righe ad alternanza di fase) inventato in Germania dall’Ing. Walter Brunch della Telefunken fu accolto in Italia e nel resto dell’Europa.

I tre sistemi televisivi sono incompatibili tra loro, perciò un televisore costruito negli Stati Uniti e previsto per il sistema NTSC, non può funzionare in Europa dove si trasmette in PAL o in SECAM e viceversa.

Esistono però molti televisori oggi in cui è possibile scegliere il tipo di standard in quanto contengono, al loro interno, i tre tipi di decodificatori.

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