(Lione 22/01/1775 - Marsiglia 10/06/1836)
ANDRÉ MARIE AMPÈRE è stato un fisico francese vissuto a cavallo della rivoluzione francese di cui dovette subire le atrocità avendo avuto il padre, giudice di pace, ghigliottinato quando egli era giovane.
Studioso fin dall’infanzia, conosceva il latino, la matematica, la storia, le scienze naturali.
La sua vita affettiva fu molto turbata oltre che dalla sconvolgente ed ingiusta esecuzione del padre, anche dalla prematura morte della moglie che lo lasciò con un figlio piccolo di cinque anni da accudire.
Insegnò matematica, chimica, fisica e fu docente presso Scuola Politecnica di Parigi.
La fama di Ampère è dovuta principalmente al servizio che rese alla scienza, nello stabilire le relazioni tra elettricità e magnetismo, e nello sviluppo delle scienza dell'elettromagnetismo.
Saputo della scoperta di Christian Oersted, che un ago magnetico reagisce a una corrente elettrica, lo stesso mese presentò uno scritto all'Accademia delle Scienze, che conteneva un'esposizione molto più completa, di quello e di fenomeni simili.
Approfondì l’argomento delle correnti elettriche con attenzione e passione, ed propose una teoria matematica che spiegava il l’elettromagnetismo e ne prediceva altri fenomeni.
L’unità di misura della corrente elettrica porta il suo nome in onore a tutte le sue scoperte ed ai suoi studi sull’argomento.
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