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| GENERALITA' |
Le antenne sono dispositivi in grado di convertire un segnale elettrico in segnale di tipo elettromagnetico ed irradiarlo nello spazio circostante o viceversa.
Le antenne possono essere trasmittenti o riceventi a seconda dell'uso cui sono destinate, oppure possono anche svolgere tutte e due le funzioni contemporaneamente.
Le antenne sono impiegate nei trasmettitori e nei ricevitori CB, radioamatoriali, televisivi, radiofonici, wireless, nei cellulari, nei ponti radio, nei satelliti artificiali, nei radiocomandi, nei sistemi di allarme.
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Nel centocinquantenario dell'unità d'Italia, Bruno Vespa ripercorre quasi due secoli di vita italiana - dai primi vagiti del Risorgimento alle ultime convulsioni dello scontro tra Berlusconi e Fini - componendo un affresco in cui gli uomini e le donne che hanno fatto (e stanno facendo) il nostro paese escono dal Pantheon della storia per raccontare le loro vicende politiche e private. Rivivono così le gesta e gli amori degli "eroi" dell'epopea risorgimentale: Cavour, impegnato a tenere a bada i drammatici pasticci organizzativi di Mazzini e lo spirito d'avventura di Garibaldi; Vittorio Emanuele II e la contessa di Castiglione, con le loro imprese erotiche e patriottiche. E poi la geniale spregiudicatezza di Giolitti, convinto monogamo, e le follie sessuali e politiche di d'Annunzio; la tempestosa vita sentimentale di Mussolini e la solitudine di Gramsci. E ancora, il drammatico confronto tra De Gasperi e Togliatti, tanto diversi in politica come in amore, e l'Italia del miracolo economico, in un mondo congelato dalla guerra fredda. Moro, Fanfani e Andreotti, protagonisti democristiani della lunga stagione del centrosinistra e del "compromesso storico"; l'irriducibile antagonismo tra Craxi e Berlinguer, gli anni di Tangentopoli e, infine, l'avvio traumatico della Seconda Repubblica e del lungo protagonismo di Berlusconi nella vita politica italiana. |
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| PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO |
Un trasmettitore è costituito, essenzialmente, da un generatore del segnale elettrico, da una linea a radiofrequenza e da un'antenna trasmittente secondo lo schema indicato in figura.
Il generatore produce un segnale elettrico contenente l'informazione da trasmettere, che può essere costituita, ad esempio, da un suono, nel caso di una stazione radioamatoriale o un baracchino.
La linea elettrica a R.F. trasporta il segnale dal luogo dove questo è prodotto all'antenna trasmittente per essere inviato sotto forma di onde elettromagnetiche al destinatario dell'informazione.
La linea di collegamento è di norma indispensabile perché l'informazione è prodotta, spesso, in un punto diverso da quello dove si trova l'antenna.
Il radioamatore, ad esempio, può abitare a primo piano, mentre l'antenna va posta di preferenza, per funzionare meglio, sul tetto dell'ultimo piano, come è schematicamente indicato nella figura a destra.
I campi elettrici e magnetici lungo il cavo si annullano quasi completamente per compensazione essendo i conduttori attraversati da cariche elettriche vicinissime e di segno opposto.
Lungo l'antenna invece, le cose cambiano completamente in quanto qui le cariche di segno positivo si trovano su uno stilo lontano da quelle di segno negativo che si trovano sullo stilo opposto, mentre le correnti elettriche non risultano opposte, come avviene lungo il cavo, bensì allineate in modo da intensificare l'effetto del campo che esse producano.
Il campo elettrico circostante il cavo è di intensità trascurabile perché dovuto alla differenza fra le due cariche di segno opposto vicinissime e, soprattutto, perché i conduttori, schermati, ne rendono impossibile l'irradiazione. |
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Analogamente il campo magnetico circostante il cavo è di intensità trascurabile perché dovuto alla differenza fra le due correnti, di segno opposto, circolanti nei due conduttori costituenti il cavo. |
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Quando il segnale perviene sull'antenna, si trasforma in energia elettromagnetica perché, in base alle equazioni di Maxwell, una perturbazione del campo elettrico dovuta alla continua variabilità data dalla frequenza, determina una continua variazione del campo magnetico e viceversa, dando così luogo a un'onda detta appunto elettromagnetica costituita da anelli di campo magnetico che si alternano con anelli di campo elettrico ad essi perpendicolari e viceversa.
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| L'ANTENNA COME COMPONENTE ELETTRONICO |
L'antenna, da un punto di vista elettrico, si comporta come un circuito risonante serie, come può intuirsi dalle modifiche indicate nella sequenze seguenti ove, partendo da un circuito RLC serie a componenti discreti, si va sempre riducendo il valore dell'induttanza, della capacità e della resistenza del circuito fino ad ottenere un circuito a componenti concentrate che corrisponde ad un'antenna.

Da un punto di vista elettrico, dunque, l'antenna è un'impedenza di tipo RLC e come tale è vista dal generatore.
La sua risposta in frequenza corrisponde a quella di ogni circuito risonante ed ha comportamento di tipo resistivo in corrispondenza del centro della curva, ohmico - capacitivo per frequenze inferiori, ohmico - induttivo per frequenze superiori.
All'interno della banda passante, il comportamento dell'antenna può essere assimilato con buona approssimazione, a quello di una resistenza e il suo valore è detto resistenza di antenna.
E' bene che la linea a R.F. sia adattata per una sua ottimizzazione d'uso all'antenna, ed essendo l'impedenza caratteristica della linea praticamente una resistenza pura, allora è bene che l'antenna sia usata all'interno della sua banda passante.
La resistenza di antenna, però aumenta all'aumentare del rapporto fra la lunghezza e il diametro, per cui, come spesso si fa per i baracchini, si usa porre in cima all'antenna, una vite di regolazione con lo scopo di effettuare piccoli adattamenti della resistenza dell'antenna alla linea.
La banda passante aumenta invece al crescere del rapporto diametro/lunghezza.
Mantenendo costante allora la lunghezza dell'antenna, che è determinata dalla frequenza centrale di sintonia, maggiore è il diametro dell'antenna, maggiore è la sua larghezza di banda.
L'antenna costituisce la terminazione di una linea a radiofrequenza.
Lungo la linea viaggiano un'onda di tensione e di corrente che giunte all'antenna determinano su di questa un'onda stazionaria di tensione e di corrente i cui diagrammi sono rappresentati a destra nel caso di un'antenna hertziana. |
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| APPROFONDIMENTI: |
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Lo studio delle antenne, esposto descrittivamente in questa pagina, è trattato nel Manuale di Telecomunicazioni del Fuselli, scritto da 74 docenti degli ITI italiani.
Il Manuale, edito nel 2000 dalla Hoepli, comprende:
Ia Parte: Fisica - Matematica
- Elettrosmog - Digitalizzazione - Informazione - Propagazione - Rumore - Dominio della frequenza -
IIa Parte Teorie e Tecniche: Amplificazione e generazione - Commutazione - Conversione - Elaborazione - Filtraggio - Memorizzazione - Modulazione e Multiplazione - Segnali -
IIIa Parte Prodotti: Materiali - Componenti e dispositivi - Apparati - Impianti -
IVa Parte Misure: Metrologia - Strumenti - Tecniche di misura sui segnali - Tecniche di misura sui sistemi di comunicazione - |
Va Parte Reti: Architetture - Livello fisico - Livello di linea - Accesso multiplo - LAN-MAN - Livello di rete - Livello di trasporto - Tematica ISDN
VIa Parte Sistemi e servizi: Comunicazioni in fibra ottica - Comunicazioni in ponte radio - Comunicazioni RADAR - Comuniazioni radio mobile - Comunicazioni via satellite - Antenne - Telerilevamento -
VIIa Parte Glossario - Indice analitico |
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